Impariamo a respirare

IL RESPIRO E’ LA VITA, SI’!

La nostra vita inizia con una inspirazione e termina con una esalazione; possiamo dunque dire che la vita è un insieme di respiri. Senza rendercene conto noi eseguiamo mediamente 14-16 atti respiratori al minuto, il che significa oltre 800 respiri ogni ora, cioè più di 20mila al giorno e tutti i giorni. Di fatto, ogni giorno per 20mila volte scegliamo di vivere.

La respirazione è la prima tecnica di cui il nostro corpo si serve per nutrirsi. Senza l’aria e quindi senza gli elementi di cui essa è composta, non sopravviveremmo oltre 2 o 3 minuti!

 

IL SISTEMA RESPIRATORIO

Il sistema respiratorio è composto dalle vie aeree superiori ed inferiori:

  • Le vie aree superiori: il naso, la faringe, la laringe e la trachea. Il compito del naso è portare l’aria all’interno dell’organismo, riscaldarla, umidificarla e trattenere eventuali corpi estranei. L’aria ispirata attraversa le narici, la faringe e la laringe e si incanala verso la trachea, dove eventuali minuscoli corpi estranei vengono trattenuti prima di entrare nei polmoni attraverso i bronchi.

Le vie aree inferiori: bronchi, bronchioli e alveoli polmonari formano l’albero bronchiale; bronchi e bronchioli sono deputati alla funzione di trasporto dell’aria, mentre negli alveoli avviene lo scambio gassoso: il sangue acquisisce ossigeno e si libera dell’anidride carbonica in eccesso. I polmoni sono così gli organi che concludono il processo di respirazione e di ventilazione.

 

Respirazione dove avviene?

La respirazione è un atto involontario, controllato inconsciamente dal centro respiratorio posto alla base del cervello. La respirazione continua durante il sonno e normalmente anche in stato di incoscienza; può essere controllata anche volontariamente, quando si parla, canta o quando si trattiene volontariamente il respiro.

La funzione respiratoria si svolge sopratutto all’interno della cavità toracica che è delimitata superiormente e lateralmente dalle coste e dai relativi muscoli intercostali, e inferiormente dalla porzione muscolare a cupola del diaframma. All’ interno di questa cavità si trovano il cuore e i polmoni, di forma grossolanamente piramidale. I polmoni sono racchiusi nella pleura, una membrana a due strati che riveste la parete interna delle coste, e sono sostenuti dal diaframma. Estremamente elastici, i polmoni sono liberi di muoversi in ogni direzione tranne che verso il punto dove essi sono collegati, mediante condotti e arterie, alla trachea e al cure.

 

Respirazione come avviene?

Quando l’aria entra nel naso, le particelle di polvere e sporco vengono filtrate dai peli che rivestono le mucose; durante il suo percorso l’aria viene riscaldata e umidificata dalle membrane mucose del setto nasale.

Dopo aver attraversato il naso, l’aria confluisce verso il basso superando la faringe, qui vengono rimossi batteri e virus. L’aria poi supera la laringe e prosegue verso attraverso il condotto della trachea, che si suddivide nei due bronchi, diretti ai polmoni. L’aria arriva ai polmoni attraverso i bronchi, nutre di ossigeno il sangue che passa attraverso l’arteria polmonare e fuoriesce con l’espirazione carica di gas carbonico, nocivo per l’organismo.

 

I muscoli respiratori

Una respirazione salutare richiede non soltanto l’armonica interazione di muscoli intercostali, muscoli addominali e diaframma, ma anche di diversi altri muscoli come gli estensori della colonna vertebrale, che ci mantengono in posizione verticale rispetto alla forza di gravità; i muscoli scaleni a livello della zona cervicale permettono la corretta posizione del capo, gli ileopsoas che collegano la colonna con il bacino e gli arti inferiori. L’eccessiva tensione di tutti questi muscoli può alterare la nostra respirazione aumentando il livello di anidride carbonica nel sangue che interferirà con la coordinazione respiratoria.

 

Il Diaframma

Di tutti i muscoli coinvolti nella respirazione, il più importante è il diaframma. Da un punto di vista anatomico è un muscolo appiattito a forma di cupola convessa superiormente, ha una componente connettivale e una muscolare; divide a metà il tronco separando la cavità toracica dalla cavità addominale con funzione prevalentemente inspiratoria. Si inserisce anteriormente sulle ultime sei coste, a livello sternale sul processo xifoideo per poi portarsi posteriormente e prendere inserzione attraverso i due pilastri alla colonna vertebrale. E’ attraversato da strutture importanti come l’esofago, l’aorta, la vena cava e il nervo vago.

Durante l’inspirazione la gabbia toracica si espande grazie alla contrazione del diaframma, dei muscoli intercostali e dei muscoli scaleni; il diaframma si abbassa, appiattendosi. Durante la fase espiratoria invece, il diaframma si rilascia, risalendo in una posizione di riposo.

E’ di fondamentale importanza il mantenimento antagonismo-sinergico tra diaframma e i muscoli addominali poichè durante l’inspirazione, il diaframma si contrae, e in contemporanea avviene un’inibizione degli addominali affinché esso trovi meno resistenza nella discesa; accade invece il contrario durante l’espirazione.

 

RESPIRAZIONE TORACICA E RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

La respirazione è il perfetto risultato della collaborazione di gruppi muscolari differenti, che insieme ampliano le dimensioni della gabbia toracica.

Se prevale l’azione del diaframma si parla di respirazione diaframmatica (o addominale). Se, invece, prevale l’azione di intercostali e scaleni, si parla di respirazione toracica (o costale).

In entrambi i casi il diaframma è il muscolo inspiratorio principale. Si occupa infatti di circa il 60% della capacità ventilatoria, ed è il primo muscolo attivato dal sistema nervoso durante uno sforzo inspiratorio.

Al fine di non sviluppare schemi motori stereotipati è importante utilizzare sia una respirazione di tipo toracica che quella diaframmatica.

 

IMPARARE  A RESPIRARE CORRETTAMENTE

Il diaframma è tra i muscoli che, più di tutti, risente dello stress quotidiano: le tensioni, l’ansia e la paura lo fanno contrarre e irrigidire mentre la vita sedentaria ne limita il suo fisiologico movimento. Quante volte ci troviamo a respirare in maniera superficiale, alzando le spalle e prendendo,ogni tanto, grandi boccate d’aria per fare il pieno di ossigeno? Proviamo a farci caso…

Un’ altro aspetto da non sottovalutare, che può condizionare in modo negativo la nostra respirazione, è la postura. La nostra colonna vertebrale partecipa in modo attivo ai movimenti respiratori per questo motivo ha bisogno di essere eretta, flessibile e libera di muoversi.

Chi passa tante ore della giornata seduto, in posizione flessa e gobba, rischia di ritrovarsi con i polmoni che non si riempiono come dovrebbero e il diaframma con una scarsa escursione di movimento con ripercussioni anche a livello della peristalsi intestinale.

 

CONSIGLI

La soluzione è ritrovare la consapevolezza del respiro, l’unico atto automatico sul quale si può agire in modo volontario.

L’osteopatia entra in gioco con la sua visione globale e le sue competenze; l’osteopata dopo una valutazione accurata decide come agire sulle cause che limitano il fisiologico movimento del muscolo ripristinando il corretto funzionamento della respirazione e delle altre funzioni del diaframma.

È buona norma rieducare anche la respirazione grazie ad attività come il Pilates e lo Yoga.

Lo scopo del pilates, in ogni caso, sarà quello di ritrovare un equilibrio globale del corpo con adeguati esercizi respiratori che aiutano a favorire l’armonia miofasciale del tronco. Cercheremo attraverso il respiro di rendere i movimenti più fluidi, più ritmici e dinamici e accompagnarli quindi con una sensazione di ‘piacere di respirare’.

Lo Staff di Studio Corpore potrà aiutarti a rendere più consapevole la tua respirazione e ritrovare uno stato di benessere generale grazie a una squadra di professionisti legata da uno scopo comune: cercare di migliorare lo stato di salute dei clienti attraverso un lavoro globale e graduale, subordinato ad un’attenta analisi della storia e delle caratteristiche della persona.

Contattaci per un appuntamento al numero 345 979 6179