L’importanza di una corretta postura per un buon equilibrio

 

Il parere di Maximiliano Silva, fisioterapista e Pilates trainer, Studio Corpore, Torino 

 

Durante la nostra routine giornaliera frequentemente ci arrendiamo di fronte a cattive abitudini posturali che ci portano ad adottare posizioni sbagliate. Se queste vengono mantenute per molto tempo (per esempio, un sbagliata postura di fronte al pc per parecchie ore al giorno), è possibile ritrovarsi di fronte a diversi fenomeni di disequilibro e accorciamenti muscolari, compensi e perdita della mobilità articolare che potrebbero scatenare dolori e tensioni.

 

Cosa significa avere una buona postura?

Nel vocabolario con il termine “postura” si intende l’orientamento del corpo o della colonna nello spazio. Definizioni più attuali ci propongono il termine come una relazione e un adeguato controllo ed equilibrio tra sistema osseo e sistema miofasciale, in maniera che tutte le strutture del corpo siano protette sia in fase statica sia durante il movimento.

La postura è un aspetto della vita dell’uomo: postura è equilibrio, è coordinazione neuromuscolare, regolazione del tono muscolare, è conseguenza delle patologie pregresse e in atto, è l’effetto di dismorfismi e vizi, è compensazione di sensazioni algiche, è conseguenza dell’educazione, dell’adattamento alla situazione fisica ed emozionale propria e dell’ambiente. La postura è l’espressione dell’integrazione di tutti questi elementi. Esistono quindi tante posture, tante strategie, diverse da un individuo all’altro, diverse nello stesso individuo.

Per questo motivo per acquisire una buona postura abbiamo bisogno che vari sistemi del nostro corpo lavorino in maniera coordinata grazie all’azione controllata del sistema nervoso centrale e periferico, con il fine di avere un corpo efficace ed efficiente.

 

Come funziona il sistema posturale?

La postura eretta dipende dal corretto lavoro del sistema tonico posturale, che interviene ogni volta che un qualsiasi evento produce un’alterazione dell’equilibrio. La muscolatura posturale antigravitaria o stabilizzatrice ha come funzione controllare le zone neutre delle articolazioni e garantire il corretto asse di movimento. Sono anticipatorie (si attivano prima che il resto della muscolatura), propriocettive (si attivano di maniera automatica), e si contraggono durante tutto il range di movimento.

Il controllo posturale è regolato da un sistema complesso la cui componente neurofisiologica si fonda su:

  • Gli ESTEROCETTORI, ricevono informazione dell’ambiente esterno al corpo.
  • Gli ENTEROCETTORI, che ricevono informazioni dal corpo.
  • I CENTRI NERVOSI SUPERIORI

Vengono quindi ricavate informazioni visive, tattili, vestibolari, miotatiche, articolari e tendinee, la cui risposta muscolare (contrazione tonica di origine riflessa dei muscoli antigravitari) dipende dall’elaborazione centrale di tali segnali. Questo ci permette di elaborare le coordinate spaziali e un modello interno di posizione del corpo.

Una postura ‘scorretta’, o meglio, ‘non equilibrata’ implica un deficit tra le diverse parti del corpo: sia ha una perdita notevole dell’equilibrio.

 

Perché è importante parlare di equilibrio?

L’equilibrio è una parte della nostra mobilità che diamo per scontata. Non ci fermiamo a pensare se il nostro equilibrio può migliorare. Semplicemente ci qualifichiamo come persone con un buon o cattivo equilibrio, senza pensare che possa essere un elemento allenante per avere un miglioramento.

Non ci rendiamo conto dell’importanza forse perché ci conviviamo di maniera istintiva. L’equilibrio invece è una capacità motoria fondamentale nelle nostre vite: utile in azioni semplici come sedersi su una sedia però anche in complesse come pattinare. L’equilibrio ci permette di avere il controllo necessario per eseguire tutti i movimenti che realizziamo con il nostro corpo.

Nel percorso della nostra vita, l’unico vero lavoro che realizziamo specificamente sul nostro equilibrio avviene durante la nostra infanzia, nell’educazione infantile e primaria, quando la nostra motricità e l’equilibrio sono parte del nostro sviluppo.

Durante il percorso della nostra vita, la coordinazione e l’equilibrio peggiorano progressivamente. Si ipotizza che dopo i 65 anni aumenti enormemente il rischio cadute. Si stima che solamente in Italia ci siano 18 mila ingressi in pronto soccorso all’anno causati principalmente dalla perdita di tono muscolare, coordinazione ed equilibrio.

Ci potremmo chiedere a questo punto: possiamo continuare a migliore il nostro equilibrio da adulti? E quando saremo anziani? La risposta è sì. Possiamo e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il nostro equilibrio, per esempio attraverso il pilates, con il quale potremmo ottenere molteplici benefici.

 

In cosa ci aiuta il metodo pilates?

Di fronte a questo il metodo pilates ci offre il vantaggio della rieducazione posturale. Attraverso del movimento “cosciente” (perché gli esseri umani vivono in movimento, e non in maniera statica) possiamo riequilibrare la nostra muscolatura, diventando più efficienti: ci muoveremo meglio con uno sforzo minore.

Il pilates rinforza i muscoli del tronco, del core e di conseguenza migliora l’equilibrio statico e dinamico del corpo. Eseguire regolarmente esercizi di pilates per la postura, esercizi per l’aumento dell’equilibrio ad esempio da in piedi, riduce della metà il rischio di cadute. Quando si combinano esercizi di forza, resistenza e allungamento, i risultati sono ancora più apprezzabili.

Dobbiamo allora aspettare di raggiungere i 60 anni per praticare pilates? Ovviamente no. Il pilates è una disciplina che, a differenza di altre, possiamo praticare tutta la vita.

Non dobbiamo entrare nell’ottica di farlo solamente per l’equilibrio. Con il pilates rinforziamo tutto il corpo, miglioriamo la flessibilità, alleggeriamo le tensioni e lavoriamo sul nostro equilibrio: un insieme di elementi utili a farci raggiungere una migliore postura nella nostra quotidianità.

 

Iniziamo dal pilates base per principianti

Se non hai mai praticato il pilates, la cosa migliore è cominciare da un livello base. Questo è del tutto normale, anche se sei una persona sportiva. Il motivo è semplice: il pilates è una pratica tecnica, che necessita di tempo per conoscere il corpo in maniera nuova e completa. Imparerai a respirare meglio e diversamente da come sei abituato, percepirai muscoli e articolazioni “sconosciute” prima e realizzerai esercizi nuovi per te.

Per imparare tutto questo, si lavora in gruppi mirati e ridotti, con persone che condividono il tuo stesso livello. In questo modo potrete migliorare in parallelo. Come in tutte le pratiche, il pilates è progressivo: imparerai nuove tecniche con il passare del tempo, che ti permetteranno di aumentare il livello per confrontarti con esercizi sempre più complessi e sfidanti.

Il primo contatto con il pilates è fondamentale. Si inizierà con sessioni dove si valuteranno la tua respirazione, la meccanica della tua colonna, la dissociazione del bacino e degli arti inferiori, l’organizzazione scapolare. In base ai tuoi obiettivi, Studio Corpore ti guiderà in un percorso specifico ed individualizzato. Si inizierà con le conoscenze base del metodo pilates, tramite il lavoro a corpo libero o con l’utilizzo del “reformer”. Nelle prime sessioni è consigliato eseguire delle sedute individuali per poi proseguire in un percorso individuale oppure in un gruppo dello stesso livello.

Hai dei dubbi? Vuoi provare una lezione o saperne di più? Lo Staff dello Studio Corpore è pronto per accoglierti in une delle sue lezioni di prova. Mettiti in contatto con noi per potere iniziare subito la tua prima sessione.

Contattaci per maggiori informazioni al numero 345 979 6179