YOGA: FAQ le risposte alle domande più frequenti

 

Il parere di Valentina Amato, Yoga trainer, Studio Corpore, Torino

 

Ogni volta che qualcuno mi chiede di cosa mi occupo (insegno e studio yoga, principalmente dinamico, da tre anni) la prima reazione è di entusiasmo. E lo capisco, sono convinta di fare il lavoro più bello del mondo.

La seconda reazione è composta da una serie di affermazioni/domande/false credenze riguardanti la pratica dello yoga.

Sia che vogliate rasserenare la vostra mente, tonificare il vostro corpo, aumentare la vostra energia o semplicemente provare qualcosa di nuovo, ho provato a chiarire i dubbi e a rispondere alle domande più frequenti qui di seguito. Notate bene che ogni giorno nasce un nuovo tipo di yoga. Mi riferisco qui alle pratiche di hatha yoga, principalmente quelle più dinamiche. Per approfondimenti, vi rimando qui.https://www.gruppomacro.com/blog/salute-e-benessere/i-vari-tipi-di-yoga-quale-fa-al-caso-tuo

 

PER PRATICARE YOGA DEVI ESSERE FLESSIBILE

Mi piacerebbe un sacco provare, ma non sono flessibile. Quindi non fa per me, giusto?

Dire che non si è abbastanza flessibili per praticare yoga è come dire di essere troppo sporchi per farsi la doccia. La pratica fisica dello yoga aumenta la flessibilità, nel corpo e nella mente. Ci vuole pazienza, come in ogni cosa, per riuscire a portare le mani a terra in un piegamento in avanti in piedi. In realtà, ogni corpo è diverso e la pratica dovrebbe essere customizzata. Ci sono diverse strategie per preparare il corpo a seconda di quello che è in grado di fare in quel particolare momento. E poi, l’obbiettivo non è nemmeno quello di riuscire a portare le mani a terra. La pratica degli asana (posizioni) è solo una piccola parte dello yoga.

 

LA PRATICA CONTA COME UN ALLENAMENTO?

Ma che noia fare yoga, io ho bisogno di qualcosa che mi faccia sudare.

Dipende. Anche le pratiche più statiche possono farvi sudare, ve lo assicuro. Ma se sentite il bisogno di muovervi allora vi consiglio di praticare il vinyasa yoga, un termine che sta a descrivere tipi di pratica che si focalizzano sul guidare ogni movimento con il respiro. A seconda del livello, la lezione può essere più o meno impegnativa, sicuramente aiuta a costruire massa magra e a calmare la mente. Di solito è il tipo di yoga al quale molti si avvicinano inizialmente, ma non lo consiglierei ai principianti dato il ritmo sostenuto. Presso Studio Corpore potete sperimentare diversi tipi di yoga. Prima di cominciare consigliamo un colloquio con gli insegnanti.

 

DEVO CANTARE OM? COSA SIGNIFICA?

Quindi canti OM sempre, ahahahaha!

Tradizionalmente il canto è parte della pratica yoga, ma non è assolutamente richiesto o incluso in alcuni tipi di pratica. I canti sono solitamente dei mantra, parole o gruppi di parole la cui ripetizione aiuta nel mantenere la mente concentrata. OM, l’origine di ogni suono esistente nell’universo, considerato come la somma e la sostanza di tutti i suoni che può produrre l’apparato vocale di un essere umano, si presenta come un modo per unire tutti i praticanti insieme e per questo motivo viene solitamente cantato in apertura o in chiusura della pratica. Ovviamente non si è obbligati a cantare, lo yoga è privo di giudizio e competizione e non dovrebbe mai farci sentire a disagio. Ma mantenete una mente aperta: il canto è un ottimo strumento per disconnettersi dal chiacchiericcio della mente e concentrarsi sul momento presente. Per approfondire: http://www.yogajournal.it/om-la-sillaba-assoluta/

 

PER FARE YOGA BISOGNA ESSERE VEGANI O VEGETARIANI

Ah, quindi se andiamo a cena fuori dobbiamo trovare un ristorante vegano.

In una parola: NO. Ma questo è un grande dibattito all’interno della comunità di YogaLand. Uno dei principi dello yoga è AHIMSA (non violenza). Può essere interpretato in modi diversi e spesso viene citato come ragione per non consumare carne. I benefici di una dieta principalmente vegetariana sono molteplici, ma siamo tutti diversi e se la carne piace, non vi è motivo per il quale il vostro regime alimentare dovrebbe entrare in conflitto con la pratica. Ci sono svariati modi per nutrirsi in maniera consapevole e sana. Come dice sempre una mia cara amica e collega: “Per me il non mangiare quello che voglio, compresa la carne, è la vera violenza.” Per una spiegazione più ampia sul significato di AHIMSA, vi consiglio di leggere: http://www.leviedeldharma.it/ahimsa-nonviolenza/

 

LO YOGA E’ LA SOLUZIONE A TUTTI I TUOI PROBLEMI.

“Beh, ma allora se insegni e fai yoga dovresti essere super rilassata!”

Lo yoga è uno strumento. Che la pratica sia fisica, di respirazione, meditazione o studio su sé stessi, non è comunque la soluzione a tutti i problemi. È sicuramente un aiuto per modificare la propria visione delle cose, per cambiare il proprio atteggiamento durante le circostanze meno piacevoli, per raffinare il rapporto con sé stessi, gli altri e lo spazio che si abita. La maggior parte delle volte la pratica non è semplice. Come non lo è la vita. Sul tappetino, l’attenzione al respiro è ciò che permette di concentrarsi quando la mente inizia a vagare o quando la pratica fisica diventa molto impegnativa. Focalizzandosi sul respiro riusciamo a rimanere ancorati nel momento presente e a mettere intenzione e attenzione in ogni azione. Cosa che dobbiamo cercare di fare anche al di fuori del tappetino.

 

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