Lombalgia e lombosciatalgia

31 Marzo 2020

Lombalgia

La lombalgia è un dolore che colpisce la zona lombare della schiena e può interessare la regione glutea e la parte posteriore delle cosce. La lombalgia pertanto è da considerarsi un sintomo e non una vera e propria patologia. E’ il comunemente detto “mal di schiena”, una condizione che si stima interessi almeno una volta nella vita l’80% della popolazione.

La lombalgia non complicata/aspecifica è spesso associata a contrattura muscolare acuta o a stiramento dei legamenti e in molti casi non è riconducibile a una causa ben definita.

Può essere mediana, cioè lungo la colonna vertebrale; paramediana o laterale, da uno o entrambi i lati, quando quando è percepita lateralmente alla colonna vertebrale.

 Il termine “lombosciatalgia” è un richiamo preciso alle caratteristiche del disturbo che ne determinano la condizione. “Algia”, dal Greco “algos”, significa dolore, “sciat” si riferisce al nervo sciatico, e “lombo” fa riferimento alla zona da cui si dipartono il nervo e il dolore, la zona lombare.

La lombosciatalgia è un disturbo causato dalla compressione e infiammazione del nervo sciatico.

Il nervo sciatico è il nervo più lungo e più grande del corpo umano. Origina nella parte lombo-sacrale, dunque nella zona bassa della schiena e nel gluteo, percorre tutto l’arto inferiore e arriva al piede. Per questo, quando avremo la cosiddetta “sciatica”, il dolore si irradierà dalla schiena al piede, passando per il gluteo. In genere la lombosciatalgia è monolaterale. Interessa, cioè, un solo lato del corpo: quindi percepiremo indolenzimento al lato destro (gluteo, gamba, piede) o al lato sinistro. Oltre al dolore, la “sciatica” può provocare anche formicolio, intorpidimento e debolezza muscolare.

Un episodio di lombosciatalgia acuta può comparire improvvisamente, in seguito ad un movimento repentino, o presentarsi gradualmente.

La lombosciatalgia è una condizione meno comune: si stima interessi il 4-5% della popolazione, ha una prognosi meno favorevole della lombalgia e chi ne è affetto tende a essere più sconfortato riguardo alla sua evoluzione rispetto a quanto succede in caso di semplice “mal di schiena”.

Cause Lombalgia 

  • Cause meccaniche: eccessivo sforzo e stiramento di muscoli o legamenti
  • Patologie renali e/o delle vie urinarie
  • Infiammazioni del pancreas
  • Ulcera gastrica
  • Malattie infiammatorie intestinali
  • Infezioni a carico di utero o ovaio
  • Infezioni prostatiche
  • Infezioni o tumori spinali

Cause Lombosciatalgia

  • Ernia discale

Il disco è formato da un involucro esterno molto resistente, fibroso, chiamato anulus e un contenuto interno più molle ed elastico, chiamato nucleo polposo. Quando sottoposto a traumi intensi o ripetuti, può andare incontro a un’usura precoce; ciò può determinare la deformazione o la rottura, parziale o a tutto spessore del disco intervertebrale.

  • Stenosi spinale

Patologia che determina il restringimento del canale vertebrale provocando la compressione del midollo spinale e delle terminazioni nervose.

  • Spondilolistesi

Scivolamento o spostamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante.

  • Gravidanza

L’ingrossamento dell’utero e l’aumento del peso corporeo determinano una variazione della postura del tronco e del bacino da cui può derivare una stimolazione irritativa a carico del nervo sciatico che finisce, in tal modo, con l’infiammarsi.

  • Tumori spinali

La massa tumorale spinge sul nervo sciatico

 

Quali potrebbero essere i fattori che aumentano il rischio di soffrire di lombalgia e lombosciatalgia?

In primis potremmo citare la predisposizione genetica individuale e l’età avanzata, che potrà causare una modificazione strutturale a livello della colonna vertebrale.

Lombalgia e lombosciatalgia sono comuni nei soggetti con altre malattie degenerative della colonna (scoliosi, artrosi).

Vi è correlazione con il lavoro svolto (molto gravoso o troppo sedentario) o con storie di microtraumi ricorrenti (sport, lavoro) o traumi rilevanti.

Il sovrappeso può causare un ulteriore stress, così come patologie reumatiche, diabete e fumo.

Studi statistici hanno portato alla luce l’incidenza sempre più frequente di lombalgia e lombosciatalgia in persone che conducono una vita sedentaria, rispetto a chi conduce uno stile più attivo e dinamico. Allo stesso modo un eccesso di attività fisica/sforzo muscolare a livello della schiena e del tronco associato a un non corretto programma di allenamento potrebbe essere deleterio.

Anche aspetti psicologici possono promuovere o peggiorare il mal di schiena sia a causa dell’impatto di ansia e stress sul tono muscolare (contratture) e dell’aumentata sensibilità al dolore tipica degli stati ansioso/depressivi, sia in relazione a possibili fenomeni di somatizzazione del disagio psichico.

 Trattamento

Anamnesi ed esame obiettivo sono il giusto inizio per una diagnosi corretta.

L’analisi della storia clinica, delle abitudini di vita della persona interessata e delle modalità di insorgenza del disturbo, potrebbe essere sufficiente a stabilire la “benignità” del mal di schiena e a suggerire un primo approccio terapeutico per alleviarlo.

L’esecuzione d’indagini strumentali (radiografia, TAC, risonanza magnetica, densitometria ossea, elettromiografia ecc.) è indicata soltanto in una minoranza di casi, quando l’insieme delle manifestazioni e il quadro clinico complessivo del paziente inducono a sospettare che all’origine del dolore vi sia una patologia meritevole d’interventi mirati,compreso il ricorso alla chirurgia.

Nelle fasi acute è consigliata l’astensione da sforzi fisici anche lievi, come sollevare pesi superiori ai 3-4-Kg, evitare movimenti forzati del tronco in rotazione e flessione, non restare fermi nella stessa posizione per lunghi periodi.

La Fisioterapia può aiutare nella fase acuta e sub-acuta a ridurre la sintomatologia dolorosa, l’infiammazione e a contenere le cause scatenanti il disturbo.

La terapia riabilitativa può avvalersi di numerose tecniche come la Terapia Manuale, la Manipolazione fasciale viscerale e vertebrale, il massaggio, la Tecarterapia e l’esercizio terapeutico

Previa prescrizione medica il trattamento potrà essere completato dall’assunzione di farmaci antinfiammatori e analgesici.

 Consigli

Gli studi clinici e l’esperienza comune indicano che non esistono strategie in grado di evitare al 100% l’insorgenza del mal di schiena, soprattutto se si è predisposti a soffrirne. Per di più, le evidenze disponibili avvisano che il principale fattore di rischio per l’insorgenza della lombalgia consiste nell’averne sofferto in precedenza, mettendo di fronte a un circolo vizioso negativo che, una volta innescato, sembrerebbe soltanto poter peggiorare nel tempo e far soffrire sempre più spesso. In realtà, alcuni interventi in grado di prevenire gli attacchi acuti di mal di schiena esistono.

Lo Staff dello Studio Corpore potrà offrirvi una strategia preventiva in grado di offrire i benefici più consistenti contro il mal di schiena, priva di controindicazioni e sfruttabile a qualunque età.

Attività fisiche come Pilates e Yoga hanno come obiettivo rafforzare muscoli di schiena e addome, aumentare la coscienza del proprio corpo, allentare ansia e stress e migliorare il tono dell’umore: effetti che possono contribuire a contrastare l’insorgenza di problematiche a livello della zona lombare.

Trattamenti osteopatici e posturali,  potranno essere un ulteriore aiuto preventivo.

Un approccio multidisciplinare attraverso una terapia cognitivo-comportamentale è fondamentale per il superamento della kinesiofobia legata al movimento traumatico che spesso ha scatenato l’insorgere del dolore.

Il benessere personale non va però ricercato solamente in aiuti esterni. Come già accennato, il sovrappeso e la sedentarietà sono fattori fortemente incidenti nella patologia lombare. Sane abitudini alimentari, una vita attiva e il mantenimento di corrette posture sono fondamentali nella prevenzione e nella terapia di tale condizione. Essi permettono di avere una fitness metabolica adeguata, una maggiore autostima verso di sé e una serie di fattori emozionali positivi indotti da un corretto stile alimentare e dalla vita sportiva in generale.

 

Contattaci per un appuntamento al numero 345 979 6179


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