Yoga e Metodo Feldenkrais®: un confronto tra due pratiche di consapevolezza corporea

18 Marzo 2026

Yoga e Metodo Feldenkrais®: un confronto tra due pratiche di consapevolezza corporea

 

Con Laura Milani, insegnante Yoga e Pilates, e Giulia Troni, insegnante Feldenkrais, Yoga e Pilates.

 

Negli ultimi decenni l’interesse verso le pratiche corporee orientate alla consapevolezza è cresciuto in modo significativo, sia in ambito educativo sia in quello della salute e del benessere. Tra queste, lo Yoga e il Metodo Feldenkrais® rappresentano due approcci molto diffusi che, pur nascendo in contesti storici e culturali diversi, condividono un obiettivo fondamentale: sviluppare una relazione più consapevole ed efficace con il proprio corpo e con il movimento.

La crescente popolarità di queste due pratiche non sempre è andata di pari passo con la chiarezza nella divulgazione dei due approcci. Per questo, attraverso l’articolo, desideriamo mettere in luce alcune somiglianze e differenze metodologiche che possono aiutare a comprenderne meglio il valore e le specificità. Il confronto nasce dall’esperienza diretta di insegnamento e pratica e ha quindi carattere indicativo e non esaustivo: l’esperienza personale resta sempre il modo più significativo per comprenderne le potenzialità.

Origini e contesto storico

Lo Yoga è una pratica millenaria nata nel subcontinente indiano, con radici che risalgono a circa quattromila anni fa. Nel corso dei secoli si è sviluppato in numerose tradizioni e stili, che integrano dimensioni fisiche, mentali e spirituali.

Il Metodo Feldenkrais®, invece, è molto più recente. È stato sviluppato nel XX secolo dal fisico e ingegnere israeliano Moshe Feldenkrais ed è diffuso da circa settanta anni. Il metodo nasce dall’incontro tra conoscenze scientifiche (biomeccanica, neuroscienze, apprendimento motorio) e l’osservazione diretta del movimento umano.

Nonostante la distanza temporale e culturale, entrambe le pratiche si fondano su un principio comune: il corpo può essere educato attraverso l’attenzione e l’esperienza diretta del movimento.

Obiettivo comune: sviluppare il proprio potenziale e l’attenzione all’ascolto

Sia nello Yoga sia nel Metodo Feldenkrais® l’obiettivo non è la performance, ma l’esplorazione del proprio potenziale nel momento presente.

La pratica invita a osservare il corpo, il respiro e le modalità di movimento senza inseguire un modello ideale, ma stando con ciò che è realmente disponibile.

Questo orientamento rende entrambe le pratiche accessibili a un’ampia varietà di persone: non sono richieste abilità particolari, ma solo la disponibilità a respirare, muoversi e ascoltarsi. Nella pratica dello Yoga, ciò si concretizza spesso nel porre l’attenzione su come si entra, si mantiene e si abbandona una posizione, e su ciò che si percepisce durante questo processo. La postura diventa quindi un contesto nel quale osservare il respiro, l’equilibrio, la stabilità e le sensazioni corporee e i moti della mente.

Nel Metodo Feldenkrais® invece, il focus è rivolto a quali parti del corpo partecipano all’azione e in che modo. Attraverso movimenti piccoli e spesso insoliti, la pratica mira a rendere l’azione più semplice, efficiente e confortevole. Entrambi gli approcci tuttavia, invitano a sviluppare un’attenzione sottile e non giudicante, ma lo fanno attraverso strategie didattiche differenti.

 

Differenze nel metodo di lavoro

La differenza principale tra Yoga e Metodo Feldenkrais® riguarda il modo in cui si esplora il movimento.

Nello Yoga, il lavoro è spesso organizzato attorno a forme corporee definite, chiamate asana. Un esempio può essere la posizione del Guerriero II. Durante la pratica si entra progressivamente nella postura, la si mantiene per un certo tempo e poi si esce da essa, osservando le sensazioni che emergono.

Nel Metodo Feldenkrais®, invece, l’attenzione è rivolta all’azione nel suo svolgersi. Piuttosto che replicare una forma, si esplora un movimento — ad esempio camminare, girare la testa o sollevare un braccio — analizzandone le componenti e variandole progressivamente.

In altre parole, mentre lo Yoga utilizza la forma come strumento di esplorazione, il Metodo Feldenkrais® utilizza le variazioni del movimento: variazioni di ritmo, ampiezza, direzione, qualità, come via per ampliare le possibilità motorie.

Insieme a Giulia e Laura, abbiamo creato una tabella semplice ma efficace per riassumere alcuni dei concetti esposti, nella speranza che possano essere un orientamento nell’avvicinamento alle due discipline:

 

Yoga e Metodo Feldenkrais®: un confronto tra due pratiche di consapevolezza corporea

 

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